Bollettino della crisi
Le preoccupate rassicurazioni di Monti
L’Eurogruppo non fiacca Lady Spread. Il via libera dell’Eurogruppo al piano di aiuti per le banche spagnole non è bastato a tranquillizzare i mercati. Gli investitori, al contrario, hanno scelto di concentrare le vendite sui titoli dei paesi periferici dell’Eurozona, temendo che Madrid avrà bisogno di altri interventi e speculando sui timori di contagio. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo del 4,38 per cento, dopo aver sfiorato anche il meno 5 per cento. Leggi gli editoriali Lo scudo non è un'elemosina - L'Italia non è la Spagna
9 AGO 20

L’Europa soccorre le banche spagnole. L’Eurogruppo ha approvato in via definitiva il programma di aiuti per ricapitalizzare le banche spagnole che prevede una disponibilità fino a 100 miliardi di euro, di cui 30 miliardi disponibili entro fine mese. Le decisioni prese dall’Eurogruppo ieri sugli aiuti alle banche della Spagna sono considerate un “passo importante” verso la soluzione della crisi, ha assicurato il portavoce del commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn, ricordando che “ci sono azioni importanti in corso” sul fronte spagnolo, dalle misure di risanamento dei conti pubblici alle riforme strutturali che permetteranno al paese di riportare la sua economia su una “strada sostenibile” e “recuperare la fiducia dei mercati”.
Le cupe corride economiche a Madrid. Nuove vendite ieri hanno colpito i Bonos decennali spagnoli, facendone salire i rendimenti oltre il 7,30 per cento mentre il loro differenziale rispetto ai Bund della Germania si è allargato a un nuovo massimo storico: 613 punti. Al centro di Madrid ieri si è svolta una manifestazione in cui circa 100 mila persone hanno protestato contro i tagli alla spesa pubblica decisi dal governo presieduto da Mariano Rajoy. Ieri la Comunidad di Valencia ha chiesto il salvataggio allo stato centrale usando, prima fra le regioni autonome, il nuovo strumento ideato da Madrid per fornire liquidità agli enti locali. La decisione si è resa necessaria “per fare fronte alle scadenze di debito del 2012”. Secondo il meccanismo ideato nell’ultimo Consiglio dei ministri, i governi locali potranno attingere risorse da un fondo da 18 miliardi di euro, ma in contropartita dovranno sottostare a una serie di impegni e sanzioni sulla falsariga di quelli europei.
L’Eurogruppo non fiacca Lady Spread. Il via libera dell’Eurogruppo al piano di aiuti per le banche spagnole non è bastato a tranquillizzare i mercati. Gli investitori, al contrario, hanno scelto di concentrare le vendite sui titoli dei paesi periferici dell’Eurozona, temendo che Madrid avrà bisogno di altri interventi e speculando sui timori di contagio. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo del 4,38 per cento, dopo aver sfiorato anche il meno 5 per cento. L’allargamento dello spread tra Btp e Bund attorno a quota 500 punti base ha zavorrato i titoli finanziari. L’euro è sceso a 1,2171 dollari, dopo aver toccato il minimo da due anni a 1,2144.
Le preoccupate rassicurazioni di Monti. “Non abbiamo nessuna intenzione di fare nuove manovre siamo sulla via programmata per il conseguimento degli obiettivi di bilancio e non vi è dunque l’esigenza di nuove manovre”. Così il premier Mario Monti ha cercato di rassicurare al termine di un Consiglio dei ministri che ha stabilito i criteri delle nuove province e il mantenimento delle attuali festività che non saranno toccate. “Rispetto ai 574 punti di novembre 2011, oggi siamo credo a 490 e quindi c’è una riduzione”, anche se “certamente deludente perché me la sarei aspettata più rilevante”. Per il premier “non ci sarà nessuna patrimoniale”. Inoltre “non sono sorpreso che per ora non ci sono effetti positivi sulla crescita” con i provvedimenti “di risanamento e riforme strutturali”. La crescita “verrà, ma ci vorrà ancora tempo viste le previsioni che danno l’uscita dalla recessione all’inizio del 2013”.
Maretta nel Fondo monetario. Peter Doyle, consigliere del dipartimento europeo del Fmi, ha criticato l’istituto per il “fallimento” in materia di sorveglianza in relazione alla crisi europea. “Dopo vent’anni di servizio mi vergogno di avere avuto a che fare con il Fondo”, si legge nella lettera di dimissioni, ottenuta da Cnn, in cui Doyle accusa il Fmi di “incompetenza”. “La scelta dei direttori generali, nell’ultimo decennio, è stata fallimentare” e “anche l’attuale capo del Fmi non è senza colpe”.
Le cupe corride economiche a Madrid. Nuove vendite ieri hanno colpito i Bonos decennali spagnoli, facendone salire i rendimenti oltre il 7,30 per cento mentre il loro differenziale rispetto ai Bund della Germania si è allargato a un nuovo massimo storico: 613 punti. Al centro di Madrid ieri si è svolta una manifestazione in cui circa 100 mila persone hanno protestato contro i tagli alla spesa pubblica decisi dal governo presieduto da Mariano Rajoy. Ieri la Comunidad di Valencia ha chiesto il salvataggio allo stato centrale usando, prima fra le regioni autonome, il nuovo strumento ideato da Madrid per fornire liquidità agli enti locali. La decisione si è resa necessaria “per fare fronte alle scadenze di debito del 2012”. Secondo il meccanismo ideato nell’ultimo Consiglio dei ministri, i governi locali potranno attingere risorse da un fondo da 18 miliardi di euro, ma in contropartita dovranno sottostare a una serie di impegni e sanzioni sulla falsariga di quelli europei.
L’Eurogruppo non fiacca Lady Spread. Il via libera dell’Eurogruppo al piano di aiuti per le banche spagnole non è bastato a tranquillizzare i mercati. Gli investitori, al contrario, hanno scelto di concentrare le vendite sui titoli dei paesi periferici dell’Eurozona, temendo che Madrid avrà bisogno di altri interventi e speculando sui timori di contagio. A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in calo del 4,38 per cento, dopo aver sfiorato anche il meno 5 per cento. L’allargamento dello spread tra Btp e Bund attorno a quota 500 punti base ha zavorrato i titoli finanziari. L’euro è sceso a 1,2171 dollari, dopo aver toccato il minimo da due anni a 1,2144.
Le preoccupate rassicurazioni di Monti. “Non abbiamo nessuna intenzione di fare nuove manovre siamo sulla via programmata per il conseguimento degli obiettivi di bilancio e non vi è dunque l’esigenza di nuove manovre”. Così il premier Mario Monti ha cercato di rassicurare al termine di un Consiglio dei ministri che ha stabilito i criteri delle nuove province e il mantenimento delle attuali festività che non saranno toccate. “Rispetto ai 574 punti di novembre 2011, oggi siamo credo a 490 e quindi c’è una riduzione”, anche se “certamente deludente perché me la sarei aspettata più rilevante”. Per il premier “non ci sarà nessuna patrimoniale”. Inoltre “non sono sorpreso che per ora non ci sono effetti positivi sulla crescita” con i provvedimenti “di risanamento e riforme strutturali”. La crescita “verrà, ma ci vorrà ancora tempo viste le previsioni che danno l’uscita dalla recessione all’inizio del 2013”.
Maretta nel Fondo monetario. Peter Doyle, consigliere del dipartimento europeo del Fmi, ha criticato l’istituto per il “fallimento” in materia di sorveglianza in relazione alla crisi europea. “Dopo vent’anni di servizio mi vergogno di avere avuto a che fare con il Fondo”, si legge nella lettera di dimissioni, ottenuta da Cnn, in cui Doyle accusa il Fmi di “incompetenza”. “La scelta dei direttori generali, nell’ultimo decennio, è stata fallimentare” e “anche l’attuale capo del Fmi non è senza colpe”.
Nel grafico: Tra la fine di maggio e gli inizi di luglio i rendimenti dei titoli di stato a lungo termine dell’area dell’euro con rating AAA sono aumentati di circa 30 punti, mentre negli Stati Uniti i tassi corrispondenti sono rimasti invariati, si rileva dal grafico contenuto nel Bollettino della Bce. L’incertezza sull’evoluzione dei mercati obbligazionari, misurata dalla volatilità implicita di questi ultimi, è aumentata nell’area dell’euro.
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